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Come creare un sito web: i lavori in ordine, dal dominio alla pubblicazione

Per creare un sito web servono un nome di dominio, un hosting e uno strumento per costruire le pagine; con WordPress il primo anno può costare meno di 20 € + IVA tra dominio e hosting. La guida mette in fila le decisioni nell’ordine in cui vanno prese.

Lavoro
Mettere online il sito della Sua attività o del Suo progetto
Serve
Un nome per il dominio, i testi principali, qualche foto
Costo indicativo
da 11,90 € + IVA il primo anno per hosting con dominio incluso (Aruba, 6 ottobre 2026)
Aggiornato
Portatile appoggiato su una scrivania durante il lavoro di progettazione

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Creare un sito web oggi non richiede di saper programmare. Servono tre cose: un nome di dominio (l’indirizzo, per esempio nomeattivita.it), un hosting (lo spazio dove vivono i file del sito) e uno strumento per costruire le pagine. Questa guida usa WordPress, il sistema più diffuso, e mette i lavori nell’ordine in cui conviene farli, con i costi letti sui siti ufficiali il 6 ottobre 2026.

Decidere a che cosa serve il sito

Prima di comprare qualsiasi cosa, scriva in una riga che cosa deve fare il sito. «Far chiamare i clienti del mio studio», «mostrare il catalogo del negozio», «raccogliere prenotazioni», «pubblicare articoli». Da questa riga dipendono quasi tutte le scelte successive.

  • Sito vetrina: poche pagine fisse (chi siete, che cosa fate, dove siete, come contattarvi). È il caso più comune per professionisti, artigiani e piccole attività.
  • Blog: articoli pubblicati con regolarità, organizzati per categorie.
  • Negozio online: prodotti, carrello, pagamenti e spedizioni. Richiede strumenti e attenzioni in più, che spieghiamo in WooCommerce o Shopify.

Pensi anche a chi legge: un cliente che cerca il numero di telefono dal telefono, un fornitore che controlla la partita IVA, qualcuno che confronta i Suoi prezzi con quelli di un concorrente. Ognuno deve trovare quello che cerca in pochi secondi, e questo orienta l’ordine delle pagine e del menu.

Faccia anche un elenco delle pagine che immagina e raccolga i materiali: testi, logo, foto dei prodotti o del locale. Un sito si costruisce in fretta; sono i contenuti a richiedere tempo.

Scegliere lo strumento: WordPress o un costruttore

Le strade sono due. Con WordPress installato su un hosting, il sito è Suo: può spostarlo da un fornitore all’altro, scegliere tra migliaia di temi e plugin e farlo crescere. In cambio deve occuparsi di aggiornamenti e backup, o affidarli a qualcuno. Secondo W3Techs, a ottobre 2026 WordPress è usato dal 40,1% di tutti i siti web.

Con un costruttore come Wix, hosting e strumento sono un unico abbonamento: si parte prima e non ci sono aggiornamenti da fare, ma il sito vive sulla piattaforma. Wix indica piani da 12,50 € al mese (Core) e 14,00 € al mese (Light) con fatturazione annuale. WordPress.com è una via di mezzo: WordPress già pronto, ospitato da loro, con un piano gratuito che mostra pubblicità e piani a pagamento in dollari, dal Personale a 4 $ al mese pagando 12 mesi.

Il confronto completo è in Wix o WordPress; se vuole partire senza spendere, legga come creare un sito web gratis. Da qui in avanti la guida segue la strada di WordPress su un hosting.

Qualcuno oggi crea siti con strumenti basati sull’intelligenza artificiale che generano pagine da una descrizione. Possono essere un punto di partenza per le bozze; questa guida resta su WordPress perché è lo strumento su cui si appoggiano la maggior parte dei temi, dei plugin e dei professionisti in Italia.

Registrare il dominio

Il dominio è il nome del sito. Per un’attività italiana il .it è la scelta più naturale. Lo può registrare chi è maggiorenne e ha cittadinanza, residenza o sede in un Paese dello Spazio economico europeo, nella Città del Vaticano, a San Marino, in Svizzera o nel Regno Unito, secondo le FAQ del Registro .it. Un esempio di prezzo: Netsons indica un .it a 4,99 € + IVA il primo anno e 8,35 € + IVA al rinnovo.

Molti hosting includono il dominio per il primo anno: Aruba lo include anche al rinnovo. Come scegliere il nome e dove registrarlo è spiegato nella guida su come registrare un dominio.

Scegliere l’hosting

Per un sito vetrina basta un piano WordPress da un sito. Guardi quattro dati: prezzo del primo periodo, prezzo del rinnovo, backup e dove stanno i server. Alcuni esempi, IVA esclusa:

PianoPrimo annoRinnovoData center
Aruba Hosting per WordPress11,90 €, dominio incluso49,99 € l’annoItalia
Netsons WP Start17,88 €3,99 € al meseItalia
SiteGround StartUp2,99 € al mese pagando 12 mesi15,99 € al mesenessuno in Italia

Tutti e tre installano WordPress per Lei e includono il certificato SSL. La tabella con otto fornitori è nella home, i costi su due anni nella guida all’hosting economico.

Vedi Hosting per WordPress di Aruba Vedi WP Start di Netsons

Installare WordPress e attivare l’https

Con un piano «hosting WordPress», WordPress è già installato o si installa con un clic dal pannello. Se il Suo hosting non lo fa, l’installazione manuale richiede di caricare i file e creare un database: i passaggi sono nella guida su come installare WordPress.

Controlli subito che il sito risponda in https, con il lucchetto nel browser. I certificati gratuiti più diffusi sono quelli di Let’s Encrypt, che durano 90 giorni e si rinnovano in automatico. Il perché e il come sono nella guida sul certificato SSL.

Scegliere il tema

Il tema decide l’aspetto del sito: caratteri, colori, intestazione, disposizione delle pagine. Per iniziare bastano i temi gratuiti più usati, come Astra o Kadence, che hanno anche versioni a pagamento con più funzioni. Eviti i temi «premium gratis» scaricati da siti non ufficiali: spesso contengono codice malevolo. Come scegliere è spiegato nella guida ai temi WordPress.

Costruire le pagine

Le pagine che quasi ogni sito italiano deve avere:

  1. Home: chi è, che cosa offre e come contattarLa, già nella prima schermata.
  2. Chi siamo: la storia e le persone, con foto vere.
  3. Servizi o prodotti: una sezione per ogni servizio principale, con prezzi se li pubblica.
  4. Contatti: indirizzo, orari, email, mappa, eventuale modulo.
  5. Privacy e cookie: le informative previste dalla normativa.

Con l’editor a blocchi di WordPress ogni pagina si compone di paragrafi, immagini, colonne e pulsanti, senza codice. La procedura dettagliata, dalle impostazioni iniziali al menu, è nella guida su come creare un sito con WordPress.

Un sito che raccoglie dati con un modulo di contatto, o che usa strumenti di terzi come mappe, video incorporati o statistiche, deve informare i visitatori e, per i cookie non tecnici, chiedere il consenso. Esistono servizi che generano informative e banner: per esempio iubenda, italiano, indica un piano Essentials da 4,99 € al mese per sito con pagamento annuale. Per il caso specifico della Sua attività, il riferimento resta il Suo consulente.

I plugin essenziali

I plugin aggiungono funzioni. Per un sito nuovo ne bastano pochi: uno per la SEO, uno per i backup, uno per i cookie se servono, e un modulo contatti. Ogni plugin in più è codice da aggiornare. La selezione ragionata è nella guida ai plugin WordPress.

Pubblicare e controllare

Prima di annunciare il sito, lo apra dal telefono e dal computer, provi il modulo contatti, controlli che tutte le pagine si aprano e che il lucchetto ci sia ovunque. Poi lo faccia conoscere a Google tramite Search Console, lo strumento gratuito di Google per i proprietari di siti.

Da quel momento il lavoro diventa manutenzione: aggiornamenti di WordPress, tema e plugin, backup e controllo della velocità. Se preferisce non occuparsene, può scegliere un hosting WordPress gestito o affidare la manutenzione a qualcuno.

Quanto costa in totale

Per un sito vetrina fatto da sé con WordPress, il minimo è dominio più hosting: con Aruba Hosting per WordPress, che include il dominio, 11,90 € + IVA il primo anno e 49,99 € + IVA dal secondo. Tema e plugin gratuiti bastano per partire. I casi del blog e del piccolo negozio, con i costi voce per voce, sono nella guida su quanto costa un sito web.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per creare un sito web?

Dipende soprattutto dai contenuti. La parte tecnica, cioè dominio, hosting e installazione di WordPress, si fa in poco tempo; scrivere testi chiari e preparare foto buone è il lavoro che richiede più giorni.

Meglio WordPress o un costruttore come Wix?

WordPress Le lascia il sito e i contenuti, con migliaia di temi e plugin, ma la manutenzione è Sua. Wix è più semplice e include l’hosting, ma il sito resta sulla piattaforma: i piani partono da 12,50 € al mese con fatturazione annuale (prezzi del 6 ottobre 2026).

Posso creare un sito web da solo senza saper programmare?

Sì. Con WordPress e un tema pronto si costruiscono pagine con l’editor a blocchi senza scrivere codice. Serve pazienza per i primi passi e attenzione ad aggiornamenti e backup.

Quali pagine non possono mancare in un sito italiano?

Home, chi siamo, servizi o prodotti, contatti e le informative su privacy e cookie. Se il sito appartiene a un’attività, è buona pratica indicare anche i dati dell’azienda, come la partita IVA.

Fonti