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Temi WordPress gratuiti e professionali: come scegliere quello giusto

Il tema decide l’aspetto del sito WordPress. Per un sito vetrina basta spesso un tema gratuito come Astra o Hello Elementor, entrambi con oltre 1 milione di installazioni attive secondo wordpress.org (6 ottobre 2026); le versioni professionali partono da 59 $ l’anno (GP Premium, sito ufficiale).

Lavoro
Dare un aspetto al sito
Per chi
Chi ha installato WordPress e deve scegliere la grafica
Costo indicativo
0 € con un tema gratuito; versioni a pagamento da 59 $ l’anno senza IVA (GP Premium, sito ufficiale, 6 ottobre 2026)
Serve
Accesso da amministratore alla bacheca di WordPress
Aggiornato
Ventaglio di campioni di carta colorata disposti in uno spettro

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Un tema WordPress è il pacchetto che decide l’aspetto del sito: caratteri, colori, intestazione, menu e piè di pagina. Per un sito vetrina o un blog basta quasi sempre un tema gratuito ben mantenuto, come Astra, Kadence o GeneratePress. La versione a pagamento serve quando le mancano funzioni precise, come intestazioni avanzate o modelli già pronti.

Che cos’è un tema WordPress

WordPress separa i contenuti dalla grafica. Testi, immagini e pagine restano nel database; il tema li prende e li mostra con un certo stile. Per questo può cambiare tema senza riscrivere le pagine: cambia la veste, i contenuti restano.

Il tema gestisce la struttura generale del sito. Le funzioni vere e proprie, come il modulo contatti, i backup o la SEO, spettano ai plugin, che spieghiamo nella guida ai plugin WordPress. Un tema che promette di fare tutto lega il sito a sé: se un giorno lo cambia, perde anche quelle funzioni.

Temi WordPress gratuiti o professionali: che differenza c’è

I temi gratuiti della directory ufficiale di wordpress.org passano un controllo prima di essere pubblicati e si installano dalla bacheca con un clic. Molti temi professionali, quelli venduti come «premium» o «pro», sono la versione a pagamento di un tema che esiste anche gratis: Astra, Kadence, GeneratePress e Blocksy funzionano così. Si parte dalla versione gratuita e si aggiunge la licenza solo se serve.

Che cosa si paga, di solito:

  • più opzioni di personalizzazione per intestazione, piè di pagina e archivi;
  • modelli di siti già pronti da importare;
  • l’assistenza del produttore e gli aggiornamenti per la durata della licenza.

Divi fa eccezione: non è presente su wordpress.org e si usa solo con la licenza di Elegant Themes. Hello Elementor è all’opposto: è gratuito e non ha un piano a pagamento proprio, perché è pensato come base per il page builder Elementor.

Come scegliere un tema: i criteri che contano

Leggerezza

Un tema pesante carica script e fogli di stile su ogni pagina, anche dove non servono. Meglio un tema che carica poco di base e aggiunge funzioni solo se Lei le attiva. Prima di installare un tema con decine di effetti e animazioni, si chieda quali userà davvero. Se il sito è già lento, legga la guida su come velocizzare WordPress.

Compatibilità con l’editor a blocchi e con Elementor

Decida prima con che cosa costruirà le pagine. Se userà l’editor a blocchi di WordPress, scelga un tema che lo supporti bene: lo verifica nella descrizione del tema su wordpress.org e provando la demo. Se preferisce un page builder, il tema deve lasciare spazio al builder: Hello Elementor è il tema gratuito che Elementor propone come base, e ne parliamo nella scheda su Elementor Pro.

Supporto e aggiornamenti

Nella scheda di ogni tema su wordpress.org trova la versione e la data dell’ultimo aggiornamento. Un tema fermo da tempo può diventare incompatibile con le nuove versioni di WordPress o lasciare aperte falle di sicurezza. Per le versioni a pagamento, l’aggiornamento e l’assistenza durano quanto la licenza: quando scade, conviene rinnovare o tornare alla versione gratuita.

Prezzo, rinnovo e rimborso

I temi professionali più diffusi mostrano i prezzi in dollari, senza IVA. Guardi tre cose: quanto costa il rinnovo rispetto al primo anno, per quanti siti vale la licenza e quanti giorni ha per chiedere il rimborso. Sono le differenze più concrete tra un tema e l’altro.

I temi WordPress più usati a confronto

La tabella riporta le installazioni attive della versione gratuita secondo wordpress.org e i prezzi delle versioni a pagamento indicati dai siti ufficiali il 6 ottobre 2026. Prezzi in dollari, senza IVA.

TemaVersione gratuita su wordpress.orgVersione a pagamentoSitiRimborso
AstraOltre 1 milione di installazioni attiveAstra Pro + AI: 99 $ il primo anno, si rinnova a 149 $; a vita 279 $314 giorni
KadenceOltre 500.000 installazioni attiveEssentials 99 $ l’anno; Pro 299 $; Elite 499 $Prezzo per sito, numero non indicatoNon indicato
GeneratePressOltre 500.000 installazioni attiveGP Premium 59 $ l’anno; GeneratePress One 149 $ l’annoFino a 500 (FAQ)30 giorni
BlocksyOltre 300.000 installazioni attivePersonal 69 $ l’anno o 199 $ a vita114 giorni
Hello ElementorOltre 1 milione di installazioni attiveNessun piano proprio: è gratuito--
DiviNon presente89 $ l’anno; Divi Pro 277 $ l’anno; Lifetime + Pro 297 $ una tantumIllimitati30 giorni

Alcune note per leggere la tabella:

  • Astra ha oltre 1 milione di installazioni attive secondo wordpress.org (6 ottobre 2026). Il prezzo di 99 $ vale per il primo anno: la pagina indica un rinnovo a 149 $. I piani più completi, Essential Toolkit e Business Toolkit, costano 199 $ e 279 $ l’anno in offerta, a fronte di un prezzo pieno di 299 $ e 429 $.
  • Kadence ha la pagina prezzi sul sito di Liquid Web: l’indirizzo dei prezzi di kadencewp.com rimanda lì. La pagina dice che i piani sono prezzati per sito ma non quanti siti includa ciascuno, e non indica un rimborso.
  • GeneratePress ha il prezzo d’ingresso più basso tra quelli confrontati e il rimborso più lungo insieme a Divi: 30 giorni.
  • Blocksy offre anche piani Business (99 $ l’anno, 10 siti) e Agency (149 $ l’anno, siti illimitati).
  • Divi include siti illimitati in ogni piano. Il pacchetto Divi Lifetime + Pro aggiunge 212 $ l’anno se vuole mantenere i servizi Pro, che sono facoltativi.

Quale tema scegliere: tre casi frequenti

Sito vetrina con l’editor a blocchi. Parta da GeneratePress o Kadence gratuiti. Se un giorno le servono più opzioni, GP Premium a 59 $ l’anno è la licenza più economica della tabella e ha 30 giorni di rimborso.

Sito costruito con Elementor. Usi Hello Elementor, che è gratuito e lascia il disegno delle pagine al builder, oppure un tema leggero come Astra, verificando nella demo che si integri con il builder.

Più siti, o un’agenzia. Conti i siti prima dei dollari. Divi vale per siti illimitati da 89 $ l’anno; Astra Pro + AI copre 3 siti; Blocksy Personal uno solo.

Vedi le versioni di Astra

Vedi i prezzi di GeneratePress

Se le serve una licenza per siti illimitati con 30 giorni di rimborso, Divi è l’alternativa da considerare.

Vedi i piani di Divi

Temi «nulled»: perché non vanno usati

Un tema a pagamento scaricato gratis da siti non ufficiali, quello che si trova cercando «nulled» o «crack», viola la licenza e spesso contiene codice nascosto che apre il sito ad attacchi o inserisce link e pubblicità. Inoltre non riceve aggiornamenti. Se teme che sia già successo, la guida sul sito WordPress hackerato spiega i primi passi.

Tema a blocchi o tema classico

Oggi in WordPress convivono due tipi di temi. I temi a blocchi si modificano dall’editor del sito, in Aspetto, Editor: intestazione, piè di pagina e modelli delle pagine si costruiscono con gli stessi blocchi usati per scrivere i contenuti. I temi classici si regolano dal personalizzatore, in Aspetto, Personalizza, con un pannello di opzioni a lato dell’anteprima.

Per chi parte da zero non c’è una scelta migliore in assoluto. Conta che Lei si trovi a Suo agio con il pannello: provi entrambi su una copia del sito o in una demo prima di decidere.

Che cosa controllare nella demo prima di scegliere

  • Il sito da cellulare. Apra la demo dal telefono: menu, caratteri e pulsanti devono restare leggibili.
  • La pagina che userà di più. Per un artigiano è la home con i servizi, per un blog è l’articolo: guardi quella, non solo l’immagine di copertina.
  • Quanto della demo è gratuito. Molte demo usano modelli o funzioni della versione a pagamento; nella pagina del tema di solito è indicato.
  • La lingua. Verifichi che i testi del tema, come «Leggi tutto» o le date, compaiano in italiano.

Come installare e cambiare il tema

  1. Faccia un backup del sito prima di cambiare tema, se il sito è già online.
  2. Per un tema gratuito, vada in Aspetto, Temi, Aggiungi nuovo tema, cerchi il nome e clicchi su Installa e poi su Attiva.
  3. Per un tema a pagamento, scarichi il file .zip dall’area clienti del produttore e lo carichi da Aggiungi nuovo tema, Carica tema. Poi inserisca la chiave di licenza dove indicato, per ricevere gli aggiornamenti.
  4. Controlli menu e widget: dopo un cambio di tema le posizioni dei menu e le barre laterali possono andare riassegnate.
  5. Personalizzi da Aspetto, Personalizza o dall’editor del sito, secondo il tema: colori, caratteri, logo.

Se sta costruendo il sito da zero, la scelta del tema è uno dei passaggi della guida su come creare un sito con WordPress.

Domande frequenti

Un tema gratuito va bene per il sito di un’attività?

Sì, se viene dalla directory di wordpress.org o dal sito del produttore e riceve aggiornamenti. Astra, Kadence, GeneratePress, Blocksy e Hello Elementor hanno versioni gratuite usate da centinaia di migliaia di siti.

Divi si trova nella directory dei temi di wordpress.org?

No. Divi si acquista sul sito di Elegant Themes, da 89 $ l’anno o con il pacchetto Lifetime + Pro a 297 $ in un unico pagamento (sito ufficiale, 6 ottobre 2026).

Che cos’è un tema child e mi serve?

È un tema «figlio» che eredita tutto dal tema principale e conserva le modifiche al codice quando il tema principale si aggiorna. Serve solo se Lei o un tecnico modificate file del tema; se cambia colori e caratteri dal personalizzatore non serve.

Quanti temi conviene tenere installati?

Uno attivo e, al massimo, un tema predefinito di WordPress come riserva in caso di problemi. I temi inattivi vanno comunque aggiornati, quindi quelli che non usa è meglio eliminarli.

Fonti