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Creare un sito con WordPress: la guida dalle impostazioni alla pubblicazione

Con hosting e WordPress già installati, il sito si costruisce in otto passi: impostazioni generali, permalink, tema, pagine, menu, plugin essenziali, contenuti con l’editor a blocchi e controllo finale sul telefono. I plugin gratuiti indicati sono tra i più installati secondo wordpress.org (6 ottobre 2026).

Lavoro
Costruire il sito dentro WordPress, dal pannello alla pubblicazione
Serve
Hosting con WordPress installato (guida all’installazione), testi e foto delle pagine
Costo indicativo
0 € in più con tema e plugin gratuiti; Rank Math PRO da 7,99 € al mese + IVA con fatturazione annuale (sito ufficiale, 6 ottobre 2026)
Aggiornato
Schermo di computer che mostra codice colorato in un editor

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Per creare un sito con WordPress, una volta che hosting e WordPress sono installati, il lavoro si fa tutto dal pannello di amministrazione: si sistemano le impostazioni di base, si sceglie un tema, si creano le pagine, si costruisce il menu, si aggiungono pochi plugin e si controlla il risultato sul telefono. Questa guida segue quell’ordine, un passo alla volta, senza scrivere codice.

Prima di cominciare: che cosa deve avere

La guida parte da un punto preciso: il Suo dominio punta all’hosting, WordPress è installato e riesce a entrare nella bacheca all’indirizzo del sito seguito da /wp-admin. Se non è ancora così, faccia prima i passaggi della guida su come installare WordPress; se deve ancora scegliere dominio e hosting, parta dalla guida generale su come creare un sito web.

Tenga a portata di mano anche il materiale: il nome dell’attività, un logo se c’è, i testi delle pagine principali e alcune foto. Costruire le pagine con i testi veri, anche in bozza, è molto più rapido che riempirle dopo.

Passo 1: le impostazioni generali

Dal menu a sinistra apra Impostazioni, poi Generali. Qui ci sono i dati che WordPress usa ovunque.

  • Titolo del sito: il nome dell’attività o del progetto, come vuole che appaia nella scheda del browser e nei risultati di ricerca.
  • Motto: una frase breve su che cosa fa. Molti temi la mostrano sotto il titolo.
  • Indirizzo WordPress e Indirizzo sito: devono iniziare con https. Se vede http, il certificato SSL non è ancora attivo o non è stato impostato; prima di andare avanti lo sistemi con la guida sul certificato SSL.
  • Indirizzo email amministrazione: una casella che legge davvero. Qui arrivano gli avvisi di WordPress, compresi quelli di sicurezza.
  • Lingua del sito: scelga Italiano. Cambia la lingua del pannello e dei testi automatici, come le date e i pulsanti dei commenti.
  • Fuso orario: scelga Roma, non uno scarto orario come UTC+1. Con la città, WordPress gestisce da solo il passaggio all’ora legale e gli articoli programmati escono all’ora giusta.
  • Formato data: il formato italiano è giorno, mese, anno.

Salvi con il pulsante in fondo alla pagina. Nella stessa sezione, alla voce Discussione, decida se accettare commenti: per un sito vetrina conviene disattivarli, così non dovrà moderare lo spam.

I permalink sono gli indirizzi delle singole pagine. In Impostazioni, Permalink, scelga Nome articolo. Così la pagina dei servizi avrà un indirizzo come nomesito.it/servizi/ invece di una sequenza di numeri. Sono indirizzi più leggibili per le persone e più chiari per i motori di ricerca.

Lo faccia adesso, prima di pubblicare qualcosa. Cambiare i permalink a sito avviato rompe i link che altri hanno già salvato o condiviso, a meno di impostare dei reindirizzamenti.

Passo 3: scegliere e installare il tema

Il tema decide l’aspetto: caratteri, colori, intestazione, piè di pagina. In Aspetto, Temi, Aggiungi nuovo tema può cercare tra i temi gratuiti della directory ufficiale e installarli con un clic. Tra i più usati ci sono Astra, con oltre un milione di installazioni attive secondo wordpress.org, Kadence e GeneratePress, entrambi oltre le 500.000. Tutti e tre hanno una versione gratuita sufficiente per un sito vetrina e una versione a pagamento con più funzioni.

Quando lo sceglie, guardi tre cose: che sia aggiornato di recente, che abbia una buona resa sul telefono e che lavori bene con l’editor a blocchi. Dopo l’attivazione, apra Aspetto, Personalizza (o Editor, se il tema è a blocchi) per caricare il logo, scegliere i colori e i caratteri. Tenga due colori e un carattere per i testi: il sito resta più leggibile.

Scarichi i temi solo dalla directory di wordpress.org o dal sito di chi li sviluppa. Le versioni a pagamento offerte gratis su siti terzi spesso contengono codice malevolo. Il confronto tra i temi più diffusi, con i prezzi delle versioni pro, è nella guida ai temi WordPress.

Vedi le versioni di Astra

Passo 4: creare le pagine principali

In Pagine, Aggiungi nuova pagina crei una pagina per volta. Per un sito di un’attività servono quasi sempre queste:

  1. Home: chi è, che cosa offre, dove lavora e come contattarLa, già nella prima schermata. Un pulsante che porta ai contatti o al telefono dell’attività.
  2. Chi siamo: la storia, le persone, il luogo. Le foto vere valgono più di quelle di repertorio.
  3. Servizi (o Prodotti): un blocco per ogni servizio principale, con a chi serve e come si richiede. Se i servizi sono molti, una pagina per ciascuno.
  4. Contatti: indirizzo, orari, email, una mappa se ha un locale, un modulo se lo desidera.
  5. Privacy e cookie: le informative. WordPress crea già una bozza di pagina Privacy, che trova in Impostazioni, Privacy: va completata con i dati veri del Suo trattamento, non pubblicata così com’è.

Poi indichi quale pagina fa da home: in Impostazioni, Lettura, scelga «Una pagina statica» e selezioni Home come pagina iniziale. Se avrà anche un blog, crei una pagina vuota chiamata Blog e la imposti come pagina degli articoli.

Passo 5: lavorare con l’editor a blocchi

L’editor di WordPress compone ogni pagina con dei blocchi: paragrafo, titolo, immagine, elenco, pulsante, colonne, spaziatore. Si aggiunge un blocco con il segno più, oppure scrivendo una barra (/) seguita dal nome del blocco, per esempio /immagine.

Alcune abitudini che rendono le pagine più chiare e più facili da trovare su Google:

  • Usi i blocchi Titolo per dividere i contenuti, in ordine: un titolo di livello H2 per ogni sezione, H3 per le sottosezioni. Il titolo della pagina è già l’H1.
  • Scriva paragrafi brevi e metta l’informazione principale all’inizio.
  • Prima di caricare le foto, le riduca: una foto presa dal telefono va ridimensionata a una larghezza adatta allo schermo. Immagini pesanti rendono il sito lento.
  • Compili il testo alternativo di ogni immagine con una descrizione di ciò che mostra: serve a chi usa un lettore di schermo e ai motori di ricerca.
  • Per gli elementi che ripete su più pagine, come un riquadro con i contatti, crei un pattern sincronizzato: lo modifica una volta e cambia ovunque.

Con il pulsante Anteprima vede la pagina come la vedranno i visitatori, anche nella versione per tablet e telefono. Salvi come bozza finché non è pronta.

Passo 6: costruire il menu

Il menu dipende dal tipo di tema. Con un tema a blocchi si modifica in Aspetto, Editor, Navigazione; con un tema classico in Aspetto, Menu, oppure dal Personalizza. In entrambi i casi aggiunga le pagine nell’ordine in cui un visitatore le cerca: Home, Chi siamo, Servizi, Contatti.

Tenga il menu corto. Le pagine di privacy e cookie vanno nel piè di pagina, insieme ai dati dell’attività come la partita IVA. Se ha molti servizi, può raccoglierli in un sottomenu sotto la voce Servizi.

Passo 7: i plugin essenziali

I plugin aggiungono funzioni. Si installano da Plugin, Aggiungi nuovo plugin: si cerca il nome, si clicca su Installa e poi su Attiva. Per un sito nuovo ne bastano pochi, scelti tra quelli molto usati e aggiornati spesso. I numeri che seguono sono le installazioni attive indicate da wordpress.org il 6 ottobre 2026.

A che cosa servePlugin gratuitiVersione a pagamento
SEO: titoli e descrizioni per Google, sitemapYoast SEO (10.000.000+), Rank Math (4.000.000+)Yoast Premium 118,80 € l’anno + IVA; Rank Math PRO 7,99 € al mese + IVA con fatturazione annuale, poi 8,99 €
BackupUpdraftPlus (4.000.000+)Personal 84,70 $ l’anno (in dollari, IVA inclusa come mostrata sul sito)
Cookie e consensoComplianz (1.000.000+), iubenda (200.000+)Complianz da 54 € l’anno (IVA non indicata); iubenda Essentials 4,99 € al mese per sito, annuale (IVA non indicata)

SEO. Ne installi uno solo: due plugin SEO attivi insieme si pestano i piedi. Le versioni gratuite bastano per partire. Le differenze tra i due sono nel confronto Yoast o Rank Math.

Backup. Molti hosting fanno già copie automatiche, ma una copia in più, salvata fuori dal server (per esempio su un servizio cloud), Le permette di ripartire anche se l’hosting ha un problema. Con UpdraftPlus imposti una pianificazione automatica e la destinazione esterna.

Cookie. Se il sito usa strumenti di terzi che installano cookie non tecnici, come statistiche, mappe o video incorporati, serve un banner che chieda il consenso. Il plugin aiuta a gestirlo; che cosa scrivere nelle informative dipende dalla Sua attività e va verificato con il Suo consulente.

A questi aggiunga un modulo contatti se la pagina Contatti lo prevede. Più di così, per ora, non serve: ogni plugin è codice da tenere aggiornato. La selezione completa, con i plugin di sicurezza e velocità, è nella guida ai plugin WordPress.

Vedi i piani di Rank Math

Passo 8: pubblicare e controllare sul telefono

Quando le pagine sono pronte, le pubblichi una per una. Poi faccia un giro completo del sito come se fosse un visitatore, prima dal computer e poi dal telefono.

  • Il menu si apre e porta alle pagine giuste.
  • I testi si leggono senza ingrandire e i pulsanti si toccano con il pollice.
  • Le foto non escono dallo schermo e si caricano senza attese lunghe.
  • Il modulo contatti funziona: invii un messaggio di prova e controlli che arrivi.
  • Il lucchetto dell’https compare su ogni pagina.
  • Il link a privacy e cookie è nel piè di pagina e il banner dei cookie compare alla prima visita.

Infine, in Impostazioni, Lettura, verifichi che la casella «Scoraggia i motori di ricerca dall’indicizzare questo sito» sia vuota. Alcune installazioni la attivano mentre il sito è in costruzione e, se resta spuntata, Google non lo mostrerà. Poi registri il sito su Google Search Console, lo strumento gratuito di Google per i proprietari di siti, e invii la sitemap creata dal plugin SEO.

Dopo la pubblicazione

Un sito WordPress va curato. Controlli gli aggiornamenti di WordPress, del tema e dei plugin almeno una volta al mese, facendo prima un backup. Elimini i plugin che non usa. Ogni tanto verifichi che i backup si possano davvero ripristinare.

Se preferisce affidare a qualcuno la costruzione delle pagine o la manutenzione, può chiedere una valutazione del Suo caso.

Domande frequenti

Che differenza c’è tra pagine e articoli in WordPress?

Le pagine sono contenuti fissi come Chi siamo o Contatti e non hanno data né categoria. Gli articoli sono i post del blog: hanno una data, si ordinano dal più recente e si raggruppano per categorie.

Posso cambiare tema dopo aver creato le pagine?

Sì, i testi e le immagini delle pagine restano. Possono cambiare l’aspetto, il menu e le parti create con funzioni proprie del vecchio tema, quindi conviene ricontrollare ogni pagina dopo il cambio.

Quale pagina mettere come home di un sito vetrina?

Una pagina statica creata da Lei, impostata in Impostazioni, Lettura, come «Pagina iniziale». Se ha anche un blog, crei una pagina vuota chiamata per esempio Blog e la imposti come «Pagina articoli».

Che cosa scrivo nel campo «Motto» delle impostazioni generali?

Una frase breve che dice che cosa fa, per esempio «Falegnameria su misura a Bergamo». Molti temi la mostrano sotto il nome del sito; se il Suo tema non la usa, può lasciarla vuota.

Serve un page builder come Elementor per creare le pagine?

No, l’editor a blocchi incluso in WordPress basta per un sito vetrina. Un page builder dà più libertà di impaginazione; Elementor è gratuito nella versione base e ha piani a pagamento da 60 € l’anno, piano Essential (sito ufficiale, 6 ottobre 2026).

Fonti