WordPress è un programma che si installa su un server e permette di creare e aggiornare un sito web dal browser, senza scrivere codice. Si scrivono pagine e articoli come in un programma di videoscrittura, si sceglie un tema per l’aspetto grafico e si aggiungono funzioni con i plugin. È software libero: si scarica gratis e si può usare per qualsiasi sito, personale o commerciale.
Che cos’è WordPress, in una frase
WordPress è un CMS, cioè un sistema di gestione dei contenuti: separa i contenuti del sito (testi, immagini, prodotti) dalla grafica e dalle funzioni, così può cambiare l’aspetto senza riscrivere le pagine e aggiungere funzioni senza toccare i testi. Nato per i blog, oggi si usa per siti vetrina, riviste online, negozi, siti di associazioni e di enti.
Secondo W3Techs, a ottobre 2026 WordPress è usato dal 58,6% dei siti di cui si conosce il CMS, pari al 40,1% di tutti i siti web. Questa diffusione ha un effetto pratico: per quasi ogni esigenza esistono già un tema, un plugin, una guida e qualcuno che sa metterci le mani.
Come funziona
Il pannello di amministrazione
Dopo l’installazione, si entra in un pannello raggiungibile all’indirizzo del sito seguito da /wp-admin. Da lì si gestisce tutto: pagine, articoli, immagini, menu, utenti, aspetto e impostazioni. Il pannello è in italiano.
Pagine e articoli
Le pagine sono i contenuti fissi: home, chi siamo, contatti. Gli articoli sono contenuti datati, ordinati dal più recente, come le notizie di un blog. Entrambi si scrivono con l’editor a blocchi: ogni paragrafo, immagine, titolo o pulsante è un blocco che si sposta e si modifica.
Temi
Il tema decide l’aspetto: caratteri, colori, disposizione, intestazione e piè di pagina. Si cambia con un clic, e i contenuti restano. Ci sono temi gratuiti molto usati, come Astra o Kadence, e temi a pagamento con funzioni in più. Li confrontiamo nella guida ai temi WordPress.
Plugin
I plugin aggiungono funzioni: un modulo contatti, la SEO, i backup, un negozio online. Il plugin WooCommerce, per esempio, trasforma WordPress in un e-commerce; il page builder Elementor permette di comporre pagine trascinando elementi, e secondo wordpress.org ha oltre 10 milioni di installazioni attive. Quali plugin servono davvero è spiegato nella guida ai plugin WordPress.
WordPress.org e WordPress.com: non sono la stessa cosa
È la confusione più comune, ed è normale: i nomi sono quasi uguali.
| WordPress.org | WordPress.com | |
|---|---|---|
| Che cos’è | Il sito da cui si scarica il software | Un servizio che ospita siti WordPress già pronti |
| Dove vive il sito | Sull’hosting che sceglie Lei | Sui server di WordPress.com |
| Costo | Software gratis; si pagano dominio e hosting | Piano gratuito con pubblicità; piani a pagamento da 4 $ al mese pagando 12 mesi |
| Temi e plugin | Tutti quelli che vuole | Dipende dal piano |
| Manutenzione | A Suo carico o del fornitore di hosting gestito | A carico del servizio |
Quando in questo sito parliamo di WordPress, intendiamo il software installato su un hosting, salvo dove specificato. La pagina prezzi di WordPress.com riporta i piani in dollari; quella che abbiamo consultato il 6 ottobre 2026 avverte che i siti gratuiti mostrano gli annunci pubblicitari di WordPress.com.
Quanto costa usare WordPress
Il software non costa nulla. Le spese sono:
- dominio: l’indirizzo del sito, spesso incluso il primo anno con l’hosting;
- hosting: con Aruba Hosting per WordPress, 11,90 € + IVA il primo anno con dominio incluso e 49,99 € + IVA dal secondo; il confronto tra fornitori è nella home;
- tema e plugin a pagamento: facoltativi; molti siti funzionano con versioni gratuite.
Il conto completo, con i casi del sito vetrina, del blog e del negozio, è in quanto costa un sito web.
WordPress e la lingua italiana
Il pannello, i messaggi e le date sono in italiano: la lingua si sceglie durante l’installazione e si cambia in Impostazioni, Generali. Anche la maggior parte dei temi e dei plugin più diffusi è tradotta, grazie al lavoro dei volontari della comunità italiana di WordPress. Quando un plugin non è tradotto, il pannello mostra le sue voci in inglese, ma i testi che vedono i visitatori del sito sono quelli che scrive Lei.
Che cosa serve al server
WordPress.org raccomanda PHP nella versione 8.3 o superiore, un database MariaDB 10.11 o MySQL 8.0 o superiori e il supporto HTTPS. Non deve verificarlo Lei: gli hosting che vendono piani «WordPress» li configurano già così. Se installa WordPress da solo, i passaggi sono nella guida su come installare WordPress.
Le parole di WordPress
Nel pannello e nelle guide tornano sempre gli stessi termini. Conoscerli rende tutto più semplice.
- Bacheca: la prima schermata dopo l’accesso, con il riepilogo del sito e gli avvisi di aggiornamento.
- Blocchi: gli elementi con cui si compongono pagine e articoli nell’editor (paragrafo, immagine, titolo, pulsante, colonne).
- Permalink: l’indirizzo stabile di una pagina, per esempio miosito.it/contatti/. Si imposta una volta sola, all’inizio.
- Slug: la parte finale del permalink, quella che identifica la singola pagina.
- Menu: l’elenco di link in cima al sito; si compone scegliendo le pagine da mostrare.
- Media: la libreria di immagini e file caricati.
- Utenti e ruoli: chi può entrare nel pannello e che cosa può fare. L’amministratore può tutto; un autore può solo scrivere e pubblicare i propri articoli.
- Core: WordPress in sé, distinto da temi e plugin.
Gli aggiornamenti: perché contano
WordPress, i temi e i plugin ricevono aggiornamenti che correggono errori e chiudono falle di sicurezza. Il pannello li segnala nella bacheca e si installano con un clic. Rimandarli è la causa più comune dei siti violati: un plugin abbandonato o non aggiornato è una porta aperta. Prima di aggiornare conviene avere un backup recente, così se qualcosa smette di funzionare si torna indietro in pochi minuti. Se non vuole occuparsene, alcuni hosting lo fanno al posto Suo: lo spieghiamo nella guida all’hosting WordPress gestito.
Vantaggi e limiti
I vantaggi
- Il sito è Suo: può spostarlo da un hosting all’altro quando vuole.
- Temi e plugin per quasi ogni esigenza, molti gratuiti.
- Pannello in italiano e tanti professionisti che lo conoscono.
- Cresce con Lei: dal sito vetrina al negozio online.
I limiti
- Aggiornamenti e backup sono responsabilità Sua, o di chi incarica.
- Troppi plugin rallentano il sito e aumentano i punti deboli.
- Serve un minimo di tempo per imparare il pannello.
Se preferisce uno strumento in cui hosting e aggiornamenti sono compresi, legga il confronto Wix o WordPress. Se ha deciso per WordPress, il passo successivo è la guida su come creare un sito con WordPress.
Chi usa WordPress, in pratica
Nelle piccole attività italiane WordPress si incontra in forme molto diverse: lo studio professionale con cinque pagine e un modulo contatti, il ristorante con il menu e le prenotazioni, l’associazione che pubblica gli eventi, l’artigiano con il catalogo, il negozio che vende online con WooCommerce, il blog personale che negli anni è diventato una rivista. La base è la stessa; cambiano il tema e i plugin. Per questo, prima di scegliere, conviene partire da che cosa deve fare il sito, come spieghiamo nella guida su come creare un sito web, e solo dopo scegliere gli strumenti.
Una nota sul nome
WordPress è un marchio della WordPress Foundation. wpeople è un sito indipendente di guide in italiano: non è WordPress.org né WordPress.com e non ha legami con la WordPress Foundation o con Automattic. Il metodo con cui scriviamo le guide è spiegato in come lavoriamo.
Domande frequenti
WordPress è gratis?
Il software sì: si scarica da wordpress.org senza costi. Per mettere online un sito servono però un dominio e un hosting, e a volte un tema o plugin a pagamento.
Che differenza c’è tra WordPress.org e WordPress.com?
WordPress.org è il sito da cui si scarica il software da installare sul proprio hosting. WordPress.com è un servizio che ospita siti WordPress già pronti, con un piano gratuito che mostra pubblicità e piani a pagamento in dollari.
Serve saper programmare per usare WordPress?
No. Pagine e articoli si scrivono con l’editor a blocchi, come in un programma di videoscrittura. La programmazione serve solo per personalizzazioni avanzate.
WordPress va bene anche per un negozio online?
Sì, con il plugin gratuito WooCommerce, che secondo wordpress.org ha oltre 7 milioni di installazioni attive. Richiede più attenzione a sicurezza, backup e hosting rispetto a un sito vetrina.
WordPress è sicuro?
Il software viene aggiornato con regolarità. La maggior parte dei problemi nasce da plugin o temi non aggiornati, password deboli o temi scaricati da fonti non ufficiali.
Fonti
- W3Techs, Usage statistics of WordPress, consultato il 6 ottobre 2026
- WordPress.org, Requirements, consultato il 6 ottobre 2026
- WordPress.com, Piani e prezzi, consultato il 6 ottobre 2026
- WordPress.org, Plugin WooCommerce, consultato il 6 ottobre 2026
- WordPress.org, Plugin Elementor, consultato il 6 ottobre 2026
- Aruba, Hosting per WordPress, consultato il 6 ottobre 2026



