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Che cosa vuol dire migrare un sito WordPress
Migrare un sito WordPress significa copiare due cose dal vecchio al nuovo hosting: i file (WordPress, temi, plugin, immagini) e il database (pagine, articoli, impostazioni). Poi si fa puntare il dominio al nuovo server. Se l’ordine è giusto, i visitatori non si accorgono di nulla.
Il motivo più comune per cambiare è il rinnovo. Molti hosting hanno un prezzo basso solo nel primo periodo: SiteGround StartUp costa 2,99 € al mese + IVA pagando 12 mesi e si rinnova a 15,99 € al mese, Aruba Hosting per WordPress costa 11,90 € + IVA il primo anno e si rinnova da 49,99 € + IVA l’anno (siti ufficiali, consultati il 6 ottobre 2026). Per confrontare le alternative c’è la guida all’hosting economico; se è indeciso tra un fornitore con server in Italia e uno con data center all’estero, legga il confronto Aruba o SiteGround.
Controllare dove sono dominio ed email
Prima di toccare il sito, verifichi tre cose. Molti problemi di una migrazione nascono qui.
- Il dominio. Spesso è registrato presso lo stesso fornitore del vecchio hosting. Se disdice tutto insieme, rischia di perdere anche il nome del sito. Può lasciarlo dov’è e cambiare solo i DNS, oppure trasferirlo con calma: la guida su come registrare un dominio spiega come funziona.
- Le caselle email. Se gli indirizzi email con il Suo dominio sono sul vecchio hosting, smetteranno di funzionare quando lo disdice. Prima scarichi i messaggi che Le servono, poi ricrei le caselle sul nuovo servizio.
- La scadenza del vecchio contratto. Lasci almeno qualche settimana di sovrapposizione tra i due hosting. Il vecchio sito resta così disponibile come copia di riserva.
Fare un backup completo
Qualunque metodo scelga, parta da una copia completa: tutti i file della cartella di WordPress e un’esportazione del database. La conservi sul Suo computer o su un servizio cloud, fuori da entrambi gli hosting.
Se il sito ha subito un attacco di recente, lo ripulisca prima di spostarlo, seguendo la guida sul sito WordPress hackerato. Una migrazione porta con sé anche i file infetti.
Metodo con un plugin di migrazione
È la strada più semplice per un sito piccolo. In generale funziona così: installa il plugin sul vecchio sito, crea un pacchetto con file e database, installa WordPress e lo stesso plugin sul nuovo hosting, carica il pacchetto e avvia l’importazione. Il plugin sostituisce gli indirizzi se il dominio cambia.
Tre limiti da tenere presenti. Le versioni gratuite di questi plugin hanno spesso un limite alla dimensione del pacchetto. Alcuni hosting bloccano caricamenti molto grandi. E l’importazione sovrascrive il WordPress di destinazione, quindi non va fatta su un sito che contiene già altro.
UpdraftPlus è uno dei plugin di backup più diffusi: è gratuito su wordpress.org e ha più di 4 milioni di installazioni attive. I piani a pagamento partono da 84,70 $ l’anno per 2 siti (prezzo in dollari con IVA inclusa, come lo mostrava il sito ufficiale il 6 ottobre 2026). Prima di usarlo per migrare, controlli sul sito ufficiale quale piano comprende lo spostamento su un altro server.
Metodo con lo strumento del nuovo hosting
Alcuni fornitori offrono un proprio plugin di trasferimento o fanno la migrazione per i nuovi clienti. Le condizioni cambiano da un fornitore all’altro e le pagine dei piani che abbiamo consultato non sempre ne parlano. Prima di acquistare, chieda al nuovo hosting se il servizio esiste, se ha un costo e che cosa comprende: solo il sito oppure anche le email.
Metodo manuale: file, database, wp-config e DNS
Il metodo manuale richiede più attenzione, ma funziona con qualsiasi hosting e qualsiasi dimensione del sito.
Copiare i file
Scarichi via FTP o dal file manager l’intera cartella del sito, di solito public_html o httpdocs. Comprimerla in un archivio zip dal pannello rende il trasferimento più rapido. Poi la carichi nella cartella corrispondente del nuovo hosting.
Esportare e importare il database
Con phpMyAdmin esporti il database del vecchio sito in un file .sql. Sul nuovo hosting crei un database vuoto con un utente e una password, poi importi il file. Se il file è troppo grande per l’importazione dal browser, il supporto del nuovo hosting può caricarlo per Lei.
Aggiornare wp-config.php
Nel file wp-config.php del nuovo hosting sostituisca nome del database, utente, password e, se diverso, l’host del database (DB_NAME, DB_USER, DB_PASSWORD, DB_HOST). Senza questo passaggio il sito mostra un errore di connessione al database.
Provare il sito prima di spostare il dominio
Molti hosting danno un indirizzo provvisorio. In alternativa può modificare il file hosts del Suo computer per vedere il nuovo server con il dominio vero. Controlli le pagine principali, l’accesso alla bacheca e le immagini.
Se cambia anche il dominio
Se il sito passa a un nuovo indirizzo, i vecchi URL restano scritti nel database, dentro pagine, menu e impostazioni. Le voci «Indirizzo WordPress» e «Indirizzo sito» nelle Impostazioni aggiornano solo l’indirizzo principale. Per il resto serve uno strumento di ricerca e sostituzione che sappia gestire i dati salvati da WordPress in forma serializzata. Una sostituzione fatta a mano in un editor di testo sul file .sql può rompere widget e impostazioni dei plugin. Dal vecchio dominio, poi, vanno impostati i reindirizzamenti 301 verso le pagine nuove, così chi arriva da Google o da un vecchio link trova la pagina giusta.
Cambiare i DNS
Quando tutto funziona, modifichi i record DNS del dominio (record A o nameserver) con i valori del nuovo hosting. La modifica può richiedere tempo per propagarsi. Se le email restano su un servizio diverso, non tocchi i record MX.
Che cosa controllare dopo la migrazione
- Certificato SSL. Il certificato va riattivato sul nuovo hosting, perché quello vecchio non si sposta da solo. Verifichi che il sito si apra in https senza avvisi: la guida al certificato SSL spiega le opzioni gratuite.
- Link e immagini. Apra alcune pagine interne e controlli che link e immagini puntino al dominio giusto, non a un indirizzo provvisorio. Se ci sono pagine che danno errore 404, salvi di nuovo i permalink da Impostazioni.
- Email. Mandi un messaggio a una casella del dominio e uno dal modulo di contatto del sito. Le email inviate da WordPress partono dal nuovo server e possono finire nello spam finché non sono configurate bene.
- Cache e plugin legati al server. Svuoti la cache. Disattivi i plugin pensati per il vecchio hosting.
- Backup sul nuovo hosting. Controlli che i backup automatici siano attivi anche lì.
Solo dopo qualche giorno di funzionamento regolare conviene disdire il vecchio hosting.
Quando farsi aiutare
Un sito con negozio online, molti contenuti o email importanti sul vecchio hosting richiede una preparazione più attenta. Lo stesso vale quando il dominio va trasferito tra due registrar. Se preferisce affidare il lavoro, può chiederci una proposta.
Domande frequenti
Durante la migrazione il sito resta offline?
Non necessariamente. Se copia il sito sul nuovo hosting, lo prova e solo alla fine cambia i DNS, il vecchio sito resta visibile finché la modifica non si propaga.
Devo trasferire anche il dominio?
No. Il dominio può restare dove è registrato e puntare al nuovo hosting con i DNS. Trasferirlo è un’operazione separata, che si può fare anche dopo.
Che cosa succede alle email quando cambio hosting?
Se le caselle sono sul vecchio hosting, smettono di funzionare quando lo disdice o quando cambia i record MX. Vanno ricreate sul nuovo servizio e i messaggi vecchi vanno scaricati prima.
Posso usare un backup di UpdraftPlus per migrare?
Un backup completo di file e database è la base di ogni migrazione. Se la funzione di spostamento su un altro dominio o server sia compresa nella versione gratuita, lo verifichi sul sito ufficiale del plugin.
Fonti
- SiteGround, Hosting WordPress (prezzi e rinnovi), consultato il 6 ottobre 2026
- Aruba, Hosting per WordPress (prezzi e rinnovi), consultato il 6 ottobre 2026
- UpdraftPlus, pagina su wordpress.org, consultato il 6 ottobre 2026
- UpdraftPlus, prezzi, consultato il 6 ottobre 2026



